Nuovo Centro Diurno per Rudo

 

Rudo è un comune di circa 8.500 abitanti, al confine con la Serbia, nell’est della Bosnia. Il territorio è prevalentemente montuoso, fuori dalle linee di comunicazione principali e per questo nel tempo ha sempre risentito di un certo isolamento. La popolazione è dedita principalmente alla coltivazione del poco terreno agricolo esistente, alla pastorizia, all’allevamento del bestiame, ma altissimo è il tasso di disoccupazione (ultimi dati ufficiali: 176,9 occupati ogni 1000 abitanti) e numerose le problematiche sociali soprattutto nella popolazione anziana, acuite dal conflitto che negli anni ’90 ha insanguinato la Bosnia e che ha concorso a rendere quel paese ancora più povero.

L’associazione “Insieme per Sarajevo” è venuta a conoscenza di Rudo e dei suoi problemi socio economici ancora nel 2000 grazie all’interessamento dei militari italiani allora presenti in quelle zone (con compiti di supporto alla polizia locale, di pattugliamento e messa in sicurezza dei territori, di aiuto alla popolazione) che avevano capito la necessità di un intervento a supporto della popolazione, specialmente delle numerose famiglie con figli disabili ed anziani.

Da subito l’Associazione ha preso contatti con la realtà locale e tramite anche il supporto con una locale associazione (Associazione “NADA”) nel tempo è stato possibile dar vita al progetto denominato “Insieme per Rudo” con l’obiettivo di dare accoglienza diurna, assistenza, formazione e integrazione dei cittadini con disabilità, attraverso un generoso finanziamento della Regione Veneto e la collaborazione di ULSS n. 6 “Vicenza”, Caritas di Sarajevo e Caritas di Vicenza.

E’ stato così realizzato un Centro Diurno per persone con disabilità, con operatori formati presso i Centri Diurni pubblici a Vicenza, fornito di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con difficoltà di deambulazione e degli strumenti indispensabili per poter funzionare. Il Centro ha iniziato la sua attività nel 2005 e per tre anni, attraverso i fondi del progetto, sono stati garantiti dall’Associazione “Insieme per Sarajevo” il trasporto, la mensa e il pagamento degli stipendi agli operatori. Oggi l’attività del Centro continua autonomamente con il contributo del Comune di Rudo e grazie ancora alla supervisione di soci esperti dell’Associazione “Insieme per Sarajevo”, che in questi anni è sempre stata presente anche con l’attivazione di ulteriori microprogetti.

 Nel maggio del 2015, alla presenza delle autorità locali e dei membri dell’associazione, il Centro Diurno è stato intitolato alla memoria di Pino Neuberg nostro socio fondatore prematuramente scomparso, che è stato sempre la vera anima del progetto  “insieme per Rudo”.

Ma tutto questo ancora non basta: il Centro Diurno è diventato il riferimento per un territorio sempre più vasto e le attività che vi si svolgono sempre più numerose, tanto che ormai gli spazi risultano assolutamente insufficienti a soddisfare tutte le richieste e al fine di promuovere sempre più un’azione di coesione sociale e di supporto ai più deboli.

L’Associazione da quest’anno si è ulteriormente impegnata a reperire i fondi e coordinare l’attivazione di un nuovo Centro Diurno.

E’ stata individuata una struttura adatta allo scopo in un edificio scolastico di proprietà del Comune di Rudo, costruito qualche anno fa ma reso inutilizzabile e inagibile a causa di un incendio. Se opportunamente ristrutturato questo edificio rappresenterebbe la soluzione più valida, disponendo di tutti gli spazi interni ed esterni necessari per il Centro ed anche per altre necessità (ad es. un ambulatorio ed una piccola palestra). La spesa stimata per la ristrutturazione e messa a norma è di circa 80.000 euro che l’Associazione si sta impegnando a reperire grazie al contributo del 5 per mille, di altre associazioni, di donazioni liberali da privati e società.